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Ciaspole

Camminare nel silenzio del bosco e nei pendii innevati. Il sogno di tutti gli appassionati di ciaspole (o racchette da neve), uno strumento che consente di spostarsi agevolmente a piedi sulla neve fresca poiché aumenta la superficie calpestata e quindi anche il 'galleggiamento'.

E’ l’attrezzatura principale di chi pratica escursionismo su ambiente innevato senza sci. Ma è necessario ricordare che l’ambiente invernale presenta i suoi pericoli: valanghe, perdita di orientamento, problematiche legate al maltempo e alla bassa temperatura esterna. Il Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) ogni anno effettua numerosi interventi per portare aiuto e soccorrere persone che si sono avventurate sulla neve con le ciaspole. 
L’escursione con le racchette da neve va programmata e studiata a tavolino la sera precedente, consultando i bollettini nivometereologici e possibilmente informandosi localmente, da rifugisti, soccorritori o guide alpino sulle condizioni del manto nevoso e su eventuali pericoli. 
Non devono mancare mai al seguito l’ARTVA, LA PALA DA VALANGA E LA SONDA, dispositivi indispensabili.

Grazie alle tecniche più avanzate di autosoccorso fra compagni la durata del seppellimento delle persone travolte localizzate da compagni, negli ultimi vent’anni, si è ridotta da 15 a 10 minuti. Considerato che in questi cinque minuti le probabilità di sopravvivenza diminuiscono drasticamente, la quota di sopravvissuti è passata dal 60 al 72 percento, riducendo così il tasso di mortalità di quasi un terzo. Anche le persone sepolte localizzate dal soccorso organizzato sono state liberate in modo notevolmente più rapido (60 minuti anziché 105 minuti). Tuttavia, dato che in questa fase la curva di sopravvivenza è quasi orizzontale, il tasso di sopravvivenza ha registrato solo un lieve incremento, passando dal 25 al 28 percento. L’aiuto reciproco è fondamentale. (Fonte: CH, lo studio é stato pubblicato nel Soccorritore alpino, 2015)

Le cose da sapere


Esistono vari tipi di ciaspole, differenziate per grandezza, materiali e costo. Ci sono quelle più tecniche, con attacchi rapidi per scarponi ramponabili e quelle più economiche, in gran parte in plastica e con cinchiette dentate di chiusura. Vanno scelte in base alle attività e al percorso che cui si appresta ad affrontare, alla frequenza di utilizzo e alle dimensioni corporee rispetto a quelle dell'attrezzo. In pianura con neve profonda si useranno racchette lunghe, su di un terreno ripido (dove la neve è per forza meno profonda) racchette corte e più maneggevoli. In entrambi i casi è molto importante che le racchette da neve siano dotate nella parte inferiore di ramponcini metallici, che permettono una presa migliore sulla neve, un maggior controllo della camminata e una frenata più controllata in discesa.